24 novembre 2011

The Old Republic - parte I




« Per oltre mille generazioni i Cavalieri Jedi sono stati i guardiani di pace e giustizia della Vecchia Repubblica. Prima dell'oscurantismo, prima dell'Impero. »

E' difficile trovare nella cultura popolare contemporanea un mito, nel senso classico del termine, della portata di Guerre Stellari. Perfino questa semplice frase citata in apertura, seppure attribuita ad un personaggio di grande carisma come il Maestro Jedi interpretato da Sir Alec Guinnes nel lontano 1977, sedici anni dopo avrebbe dato l'incipit creativo per la genesi di un intero universo antecedente ai personaggi e le vicende della saga filmica.
Parliamo di quella parte remota dell'universo immaginario di Guerre Stellari di The Old Republic, oggi alla ribalta grazie all'attesissimo MMORPG di BioWare.

L'inizio degli anni '90 non era esattamente un periodo di grande prolificità per il franchising di Guerre Stellari se si esclude il mondo dei video games, dove una Lucas Arts all'apice della fama per le famose avventure grafiche, nel 1993 dominava anche il mercato degli action con lo shooter Rebel Assault
Le riedizioni cinematografiche del '97 non erano ancora neppure in cantiere, meno che mai i bistrattati prequel. Quando la Dark Horse Comics si fece avanti per richiedere i diritti per alcuni albi a fumetti ispirati alla celebre trilogia quindi il campo era piuttosto sgombero e la Lucasfilm concesse la licenza senza troppe storie. Venne così alla luce la miniserie Dark Empire, ambientata cronologicamente dopo la Battaglia di Endor narrata nel Ritorno dello Jedi. Dopo un uscita quasi in sordina divenne poi a sopresa uno dei maggiori successi editoriali del 1991.

Tom Veitch sceneggiatore della miniserie decise così di osare qualcosa in più, e dopo un consulto con Lucas ottenne l'approvazione per iniziare una miniserie dalle premesse molto più ambiziose: Tales of Jedi. Prendendo spunto da quella frase che Lucas aveva scritto nel 1977, probabilmente più per conferire un aura mistica al personaggio di Obi Wan Kenobi, che per una concreta cognizione di causa sulla cronologia di una saga che in quel momento si riduceva ad un solo film (per giunta anche in serie difficoltà di realizzazione). Così dal fumetto di Veitch quasi accidentalmente si gettarono le basi per un intero universo.

Tom Veitch riuscì a trasporre su carta molto delle atmosfere di Star Wars pur dando vita ad un mondo più cupo e guerresco di quello cinematografico, ma soprattutto la felice intuizione fu quella ideare un contesto che enfatizzava i toni fantasy già presenti nella figura dei cavalieri Jedi. Quindi grandi battaglie dal sapore medievale, perduti manufatti arcaici dove si concentra il potere della Forza quasi come antichi Graal nella letteratura cavalleresca. In sostanza si cominciarono a dipingere i Jedi e i Sith come le antiche fazioni in lotta, piuttosto che come quei pochi e ultimi eredi di grandi poteri perduti che sono rappresentati nella trilogia classica.
Dalla prima miniserie del 1994  seguirono innumerevoli altre serie a fumetti, poi libri e infine ancora videogames. Una cronologia sempre mantenuta coerente e organizzata dall'attenta supervisione della Lucasfilm, che fino ai nostri giorni avrebbe introdotto eventi e personaggi di portata quasi Tolkeniana nell'economia di questo universo fittizio. Come per esempio Guerra dei Sith, o anche Guerra di Exar Kun, probabilmente uno dei più grandi eventi chiave extra-filmici ad oggi introdotti nell'immaginario di Star Wars tanto che di fatto viene oggi indicata come l'anno zero per contare le epoche di tutte le storie ambientate del mondo di Star Wars.

Nello specifico per i videogames parliamo quindi della serie Knights of the Old Republic su cui la software house canadese BioWare ha capitalizzato le proprie fortune e soprattutto una vera e propria scuola di pensiero nel game design. Un ibrido ideale tra le avventure punta e clicca storicamente di casa Lucas, action e GdR moderni. Il tutto in questa cornice potente ed evocativa della versione ancestrale di Guerre Stellari: la Vecchia Repubblica.

Questo l'antefatto per questo post in due parti dove daremo un occhiata all'ultima fatica congiunta di Lucas Arts e BioWare ovvero l'imminente Star Wars The Old Republic, probabilmente uno dei MMORPG più attesi nella storia dei videogames. Sia per la lunga e a tratti nebulosa gestazione, sia per l'hype che da sempre accompagna ogni realizzazione BioWare con il marchio Star Wars.
A lunedì quindi, dopo un (prevedo intenso) weekend di beta test graziosamente concesso da BioWare.

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