26 novembre 2011

The Old Republic - Parte II

Eccomi sopravvissuto al mio primo weekend di Beta Test con Star Wars - The Old Republic. Considerato che aspetto questo gioco dal lontano 2008, ma in un certo senso aspettavo qualcosa del genere dal 1977, non mi lancerò in assoluti e superlativi che in effetti neppure calzerebbero troppo (andando avanti si capirà il senso di questa affermazione) per questa ultima immane fatica del duo LucasArts / BioWare. Semplicemente credo che per qualificare l'ottimo lavoro fatto da sviluppatori e game designers basta dire che sì, l'attesa è indubbiamente valsa la pena.

A bruciapelo invece voglio sbilanciarmi in una considerazione che prenderà in contropiede molti hardcore gamers nel genere MMORPG: probabilmente una larga fetta dei fans duri & puri di World of Warcraft e simili restearanno in parte delusi da SWTOR per un PVP in generale abbastanza derivativo ma soprattutto per un PVE di taglio estremamente GdR
Nelle varie cartelle stampa rilasciate in questi anni di lavorazione BioWare ha in effetti sempre sottolineato come questo titolo avrebbe avuto una forte componente di gioco di ruolo. Cosa che a dirla tutta aveva fatto alzare più di un sopracciglio tra gli appassionati dei MMORPG per una certa incompatibilità di fondo tra questi due format ludici: probabilmente perchè i MMORPG hanno di base una forte componente sociale dove si è sempre privilegiata la libertà di azione individuale (dato che si interagisce per lo più con giocatori in carne e ossa piuttosto che intelligenze artificiali), con la conseguenza di una congenita difficoltà a mantenere una trama serrata con dei personaggi ed eventi chiave, come un vero Gioco di Ruolo necessita.
In parole povere i fan dell' hack and slash, del farming. looting e del level up totale odieranno le numerose discussioni decisionali e la personalità strutturate dei comprimari artificiali che costellano le quest PVE. Se volete solo menare le mani e accumulare risorse e skill non avvicinatevi neppure ai server PVE. Il PVP indubbiamente ha comunque tutte le carte in regola per soddisfare gli appassionati del genere seppure in ultima analisi aldilà dell'ambientazione e della resa artistica, aggiunge poco e niente a quanto già visto nei classici del genere. Mi ricollego a quanto accennato in apertura: si tratta di dinamiche e meccaniche di gioco complessivamente oggi più che collaudate e senza innovazioni particolari. Da un certo punto di vista è realistico affermare che in materia e più in generale per quanto riguarda il game design basato su skill si sia ormai raggiunto il massimo livello evolutivo. 
Un po come gli FPS se vogliamo, certo gli appassionati continueranno sempre a filosofeggiare su quanto sia migliore Call of Duty di Battlefield o viceversa, ma rimane il fatto che si tratta di giochi dove le differenze di game design si riducono ormai a dei semplici fatti cosmetici o a dettagli marginali.

A mio avviso è nell'approccio che BioWare e Lucas Arts hanno fatto la vera mossa vincente con un gioco su cui sin da questa beta si percepisce tangibilmente l'enorme mole e qualità di lavoro effettuato: consolidare meccaniche di gioco efficaci e collaudate piuttosto che cercare necessariamente innovazioni gratuite, ormai sempre più dettate dalla corsa alla novità che spesso servono più a pompare l'hype nelle campagne promozionali piuttosto che a migliorare concretamente l'esperienza di gioco. Troviamo quindi in SWTOR come già detto molto delle dinamiche skill based, quindi con una forte componente strategica nella gestione dei combattimenti unita ad storyline intensa e resa vivida da numerosi NPC e dialoghi di ottima fattura. Proprio in questo ultimo aspetto BioWare ha dimostrato da sempre un eccellenza che è anche il suo marchio di fabbrica. Quindi ritroveremo nelle meccaniche di gioco tanto di Knight of the Old Republic e Mass Effect oltre che nell'approccio GdR al PVE, anche nella gestione dei companion e delle astronavi esplorabili.
Le fasi di combattimento spaziale quindi arricchiscono il gioco con una parte dinamica di volo, niente di simulativo bensì arcade in stile Rebel Assault tanto per citare un riferimento di genere, ma estremamente ben integrata nel gameplay globale del gioco e convolgente come resa visiva e ambientazioni.
Infine una GUI curatissima e estremamente semplice nell' interazione che potrebbe passare in sordina ma di fatto è un uno dei motivi per cui la curva di apprendimento di un gioco indubbiamente complesso si riduce concretamente a meno di 20 minuti di gioco.


SWTOR è un gioco che oserei dire quasi in controtendenza vince più nella sostanza che nell'apparenza, sembra già da queste prime impressioni che BioWare sia riuscita in un impresa tecnicamente audace quanto tutto sommato basilare concettualmente: creare un Gioco di Ruolo online. Qualcuno dirà..ma come?! sono anni che ci sono. Beh come giocatore cartaceo di vecchia data oserò dissentire, è vero ci sono da anni multiplayer con meccaniche derivate dai GdR. Ma fin'ora nessuno aveva tentato e raggiunto così bene il percorso inverso: un GdR con dinamiche derivate dal multiplayer. E c'è una grossa differenza concettuale tra le due cose.
A chi si sente poco incline a cogliere questi filosofeggiamenti un po da geek dico solo di provare il gioco, che piaccia o meno questo tipo di approccio, penso che comunque si coglierà un qualcosa di diverso in questo SWTOR; un MMORPG che ribadisco vive tranquillamente di una sua vita PVP ma che nel PVE ha il suo punto di forza e di unicità grazie ad un impianto GdR che riesce a coinvolgere sempre il giocatore grazie ad una relizzazione davvero curata e riuscita in ogni dettaglio, ovviamente grazie anche alla potenza evocativa di un franchising di grande impatto come Star Wars.
C'è da considerare che in ogni caso si tratta di un tipo di giochi in cui la parte sociale è fondamentale, quindi l'ideale è avere alcuni amici (il party minimo per una gilda è 4 giocatori) con cui dedicarsi alle quest o alle coop più impegnative, salvo restando che nulla tecnicamente impedisce anche ai giocatori solitari di avanzare nel gioco. L'impianto di base della modalità PVE favorisce il GdR anche tra giocatori tant'è che BioWare dedicherà dei server appositi in modo che chi intende vivere SWTOR in quest'ottica potrà ritrovare un ambiente ideale anche nelle aree pubbliche.
Una nota conclusiva per quanto riguarda l'aspetto cosmetico e più sensoriale.
Il motore grafico funziona molto molto bene per una beta, ottimi frame rate e fluidità senza l'utilizzo di grandissime risorse (anche se c'è da segnalare che per ora l'anti-aliasing è disattivato nella beta). 
La modellazione dei personaggi è piuttosto gommosa come stile, creando un piacevole ibrido anche grazie alla scelta degli shader, tra il minimalismo dei cartoon e realismo. Personalmente avrei preferito un look cartoon più astratto, più spigoloso alla Clone Wars, ma oltre ad un fatto di gusti personali è probabilmente comprensibile anche a livello commerciale una scelta precisa nel non sovrapporre troppo nell'aspetto visivo due brand diversi seppure del medesimo franchising. 
Le animazioni dei personaggi sono curate e piacevoli, così come i dialoghi e le relative espressioni facciali, sopra la media per gli standard di questo tipo di giochi. Nel complesso la grafica è piuttosto sobria nello stile, di chiara ispirazione cartoon come già detto, ma allo stesso tempo ricchissima e affascinante nel design grazie a quell'infinito serbatoio di materiale di riferimento partorito dai vari fumetti, film, cartoni e videogames ispirati alla saga di Star Wars. Quello che si è risparmiato in poligoni ed effetti luce e molecolari è stato investito nella cura del design e nell'aspetto artistico. Colpisce subito tra una location e l'altra la qualità artistica nei colori e nelle inquadrature. Un look insomma che vuole ricostruire più delle illustrazioni che l'aspetto di mondi reali.
Le atmosfere classiche della saga di Lucas rivivono alla perfezione in un gioco che difficilmente mancherà di esaltare i fans, grazie anche ad un sonoro semplicemente superlativo. Sia per le musiche di sottofondo, ma soprattutto per il sound design dei suoni di ambiente di chiara derivazione cinematografica.
Considerato che questo è solo l'inizio di un prodotto che è già stato concepito per evolversi ed espandersi negli anni a venire...non resta che prenotare il gioco e tenersi pronti per il 20 dicembre.
Un regalo di Natale epocale per tutti i fans di Guerre Stellari!

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