Non è certo il primo robot in grado di pedalare questa relizzazione di Masahiko Yamaguchi, ma la cosa molto interessante è il concept da cui nasce l'idea: prototipi simili già visti in passato in genere affidano il bilanciamento o comunque la dinamica del movimento a dei volani con delle masse rotanti interne.
Proprio in questo la creazione di Yamaguchi si distingue per un approccio inedito dove la guida del mezzo non è simulata meccanicamente tramite un sistema dedicato, ma è in effetti un emulazione di quella reale e umana. Grazie alle informazioni raccolte da accelerometri e rilevatori giroscopici e elaborati in tempo reale da un rpocessore, il robot è in grado di agire direttamente con gli arti superiori sul manubrio proprio come fa il ciclista in carne ed ossa, correggendo quindi l'assetto e il posizionamento del baricentro durante la pedalata.
In sostanza il telecomando serve semplicemente a dare una direzione al robot, la pedalata e l'equilibrio vengono gestiti in maniera automatica.
La bici è invece una comune bicicletta a scatto fisso riprodotta in scala, che unita alla capacità del robot di mettere i piedi a terra in caso di sosta risolve anche il problema della frenata. Brillante!
Ora bisognerebbe insegnargli ad andare su una ruota...in teoria basterebbe aggiugere uno snodo mobile nel bacino del robot, in modo che possa spostare il baricentro indietro o in avanti di conseguenza...
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